Destinazione USA: l’On The Road di FuoriMappa attraverso i parchi americani più famosi.

Il mio percorso di viaggio on-the-road

L’estate 2019 ha avuto, per la prima volta in anni di viaggio, un protagonista molto gettonato tra i viaggiatori: gli Stati Uniti d’America.
Forse non tutti lo sanno, ma FuoriMappa sceglie la destinazione non tanto in base al paese quanto in base al tipo di animale che vuole osservare nel suo habitat naturale e nelle condizioni più naturalistiche possibili.
Quindi, il protagonista del mio viaggio di quest’anno era il lupo e quale luogo migliore se non il parco nazionale di Yellowstone per poterlo osservare?

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Namibia in SELF DRIVE; alcuni consigli per vivere al meglio il vostro viaggio on the road.

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Sesriem Campsite

Un viaggio in Namibia in self drive è un’esperienza che non si dimentica più.
La vastità dei paesaggi, la natura incontaminata, il silenzio e la lontananza da tutto sono caratteristiche di questa avventura.

Se avete optato per un viaggio di questo genere sarete sicuramente degli avventurosi che non si fermano davanti alle prime difficoltà e che amano le sfide oltre che viaggiare in macchina attraverso spazi infiniti.

Se siete in procinto di partire avrete sicuramente tutto pianificato, perché – a meno che non vi aggreghiate ad un gruppo con partenze già stabilite – non è di certo un viaggio che si organizza in qualche giorno.

Auto e lodge vengono in genere prenotati mesi se non addirittura un anno in anticipo (soprattutto all’interno dei parchi) quindi, a meno che non dormiate in macchina o in tenda, avrete già un precorso definito, un’auto prenotata e le sistemazioni per la notte.

Ecco allora qualche piccolo consiglio per vivere al meglio il vostro viaggio in Self Drive, a cui magari non avete pensato:

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Il viaggio come terapia dell’anima: la mia esperienza al Campbell Hill Guest Ranch in British Columbia ed il mio ritorno a cavallo dopo più di 20 anni

Passo in quattro tempi a ritmo tranquillo. Il collo arcuato ondeggia dritto di fronte a me. Orecchie attente posizionate in avanti.
Gamba stretta avvolta attorno la pancia. Portamento eretto; spalle bacino, tallone e quest’ultimo piegato leggermente verso il suolo.

Movimento fluido che segue il passo dell’animale che mi porta sulla sua schiena.
Ci si alza sulle staffe spostando il peso in avanti durante le salite, e si segue lo stesso movimento facendo ondeggiare il bacino assecondandone il movimento.
Si lavora insieme; si cammina insieme; si respira insieme.
Forse ricordo ancora come si fa…ad ogni passo le gambe avvolgono i fianchi con una leggera ma importante pressione.

Dio mio quanti anni che sono passati da quell’ultima cavalcata e da quella caduta che mi ha bloccato momentaneamente le gambe e dai successivi due anni di busto. Read more

Vivere accanto ai grizzly. Ti racconto l’incredibile esperienza all’Inlet Lodge.

Lo sfiato è stato improvviso e vicino.
Mi sono alzata di colpo e mi sono girata facendo traballare la barchetta da soli 6 posti.
L’instabilità della barca e l’altezza vertiginosa del fiordo che ci circondano mi hanno dato le vertigini.
Ho seguito speranzosa la superficie verde azzurra dell’acqua per scovare le sagome scure di balene o ancora meglio qualche pinna dorsale delle orche.

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Nella terra dei Grizzly: Inlet Lodge – Campbell River

Per raggiungere Campbell River da Tofino e percorrere i 250 km che le separano, ci vogliono circa 3 ore di macchina. Si ripercorrere a ritroso la w4 fino allo svincolo e si seguono le indicazioni per Port Hardy che è l’ultima cittadina situata all’estremità nord dell’isola, oltre la quale non esiste più nulla.

Una volta arrivati a Campbell non ci sarà molto da fare, in quanto è una città portuale, che offre pochi ristoranti e molti fastfood e centri commerciali.

A pochi km però c’è il parco nazionale, l’ Elk Falls Provincial Park and Protected Area con una bella cascata, un ponte sospeso che la sovrasta e alcuni trekking lungo il canyon che occupano una giornata intera di cammino.

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