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Yellowstone National Park

e la bellezza delle sue 5 regioni

Yellowstone, letteralmente pietra gialla, è l’area naturale protetta più grande degli Stati Uniti.

Istituito il 1 Marzo del 1872 dalla presidenza Grant, è il parco nazionale più antico al mondo.
Il suo cuore attivo e pulsante è il Greater Yellowstone Ecosystem, che costituisce uno dei più grandi ecosistemi intatti rimasti al mondo che si trovano nella zona temperata.
Tra altipiani, foreste, canyon, laghi alpini e vallate attraversate da fiumi, il parco si estende per 8.983 KM2 tra gli stati del Wyoming (96%), Montana (3%) e Idaho (1%).

Caldera dormiente e fiore all’occhiello dei parchi nazionali americani, è stato il motivo trainante per la costruzione di questo viaggio, il cui obiettivo principale era l’osservazione delle tante specie animali presente nel parco in particolare i lupi grigi della Lamar Valley.
Il parco è suddiviso in 5 regioni ben distinte, ognuna delle quali ha delle caratteristiche ben precise e attrattive uniche.Scopriamole una ad una, partendo da sud:

La regione dei laghi (ghiacciati)

https://en.wikipedia.org/wiki/Hayden_ValleyPosizionata nello stato del Wyoming, nella zona sud orientale del parco, questa regione ospita lo Yellowstone lake, uno dei laghi alpini più grandi di tutto il mondo nonché il più grande di tutto in nord l’America.
Questo meraviglioso specchio che sorge a oltre 2300 mt sopra il livello del mare, ricopre una superficie di 350 km² dei quali una metà si trova all’interno della caldera di Yellowstone.

Le sue sponde sono circondate da spiagge vulcaniche contornate da fumarole e a nord, una depressione naturale da spazio ad una delle valli più belle del parco; la Hayden Valley.
L’area del lago è anche quella che ospita la più alta concentrazione di fauna del parco infatti non è insolito trovarsi in mezzo a mandrie di bufali mentre ci si sposta lungo le strade che costeggiano quest’area soprattutto in prossimità dell’Hayden valley, oppure vedere i “muse”, le alci, comparire per scomparire timidamente in mezzo la vegetazione.
E’ possibile navigare le acque gelide del lago con un kayak o con una barca per godersi lo spettacolo fumante delle fumarole che si trovano lungo le coste da un punto di vista davvero privilegiato.

E’ fortemente sconsigliato invece fare il bagno in quanto la temperatura delle acque del lago si aggira attorno ai 5° centigradi.

Questa zona funge anche da base per chi ha voglia di intraprendere vere e proprie spedizioni tra le cime dell’Absaroka Range, uno dei territori più selvaggi di tutta la nazione.

La regione dei Geyser

Benvenuti nell’area termale più attiva di Yellowstone.
Questa zona è costellata da bellezze naturali che a colpo d’occhio sembrerebbero laghi alpini ma le cui acque raggiungono anche i 200° di calore.

Immagina di calarti in un dipinto e di poter camminare su questa enorme tela i cui colori irreali sono dati da fiumi fumanti blu che come pennellate morbide attraversano questo telo color argilla e muschio a cui si aggiungono laghi bollenti del color del cielo più limpido contornati da getti di vapore che, improvvisi, sferzano il cielo.

Impossibile non urlare di fronte al leggendario Old Faithful, il geyser naturale più famoso al mondo che da millenni erutta una volta ogni ora e mezza (minuti più minuto meno) quando spruzza una gettata bollente a 55 mt di altezza.

Impossibile non trattenere il fiato di fronte alla bellezza del grand Prismatic Springs, la sorgente termale più grande del parco, che con i suoi 113 mt di larghezza e 37 di profondità sembra un occhio blu gigante nel cuore della foresta.

Impossibile non perdersi tra i fumi di una delle camminate più suggestive e isolate del parco attorno agli Artist point, credendo di ritrovarsi in un’era preistorica.

La regione dello Yellowstone Canyon

Il fiume Yellowstone, da quale prende nome il parco, lascia la placida zona a nord del lago e la Heyden Valley per proseguire il suo percorso che da qui diventa talmente tortuoso da dare spazio a due spettacolari salti: l’Upper e il Lower falls.

Il primo salto, quello dell’Upper falls, si getta da un’altezza di 30 mt per poi scorrere nel canyon e precipitare fragorosamente da un secondo salto di oltre 90 mt (2 volte l’altezza delle niagara falls per intenderci) per poi scorrere nel canyon profondo 304 mt, mentre i numerosi percorsi circostanti offrono una serie di punti panoramici con vista mozzafiato tra le rupi sul meraviglioso e profondo canyon sottostante, nel quale sorgono anche pinnacoli vertiginosi ideali come nido dei rapaci.

Mammoth Country

Situata a nord del parco, vicina a Gardener in Montana, questa regione è stata la prima ad essere sviluppata in quanto ospitava un distaccamento della cavalleria statunitense che serviva a proteggere la zona da atti vandalici ma specialmente dal bracconaggio.
Oltre ad offrire numerosi sentieri escursionistici tra placidi laghi e ruscelli, questa zona ospita una delle terrazze calcaree più spettacolari al mondo.

Le Mammoth hot springs sono delle vere e proprie sculture viventi, modellate dal volume dell’acqua che si trova sotto il terreno e dagli elementi che l’acqua stessa porta con sé durante il suo percorso. L’accumulo continuativo di travertino fa sì che le terrazze siano in continuo mutamento; In questo modo l’ostruzione di vecchi sfiati ne crea di nuovi mentre l’acqua può depositarsi in poche sorgenti così come invece potrebbe trovare più sbocchi.
Gli scienziati sostengono che solo il 10% dell’acqua di questa zona sia visibile al di fuori del terreno ma una cosa è certa ovvero che Mammooth hot spring è un posto come pochi altri al mondo dove la formazione di nuove rocce avviene costantemente di fronte ai propri occhi.

Tower – Roosvelt Country e la Lamar Valley

Posizionata nell’estremo nord est e lontana dalle folle e dai percorsi più battuti, la Lamar Valley è l’area più remota e selvaggia del parco.

Pazientemente forgiata da millenni di glaciazione, la valle custodisce la più alta concentrazione di fauna di tutto il parco tanto da essere denominata anche “Serengeti del nord America”.

Le sue praterie, punteggiate da sagome di bisonti, alci, cervi, lupi, coiote e orsi sono racchiuse tra i due affluenti del fiume Yellowstone; lo Slought Creek ed il Lamar river dal quale la valle prende il nome.

In questo lontano angolo di parco è possibile osservare la natura svolgere indisturbata il suo corso, che a volte è, ai nostri occhi, brutale, ma sicuramente spingersi fino qui è una scelta per vivere in modo intimo l’aspetto più primitivo del parco di Yellowstone.

Icone della sostenibilità

Yellowstone National Park non può che meritarsi tutte le icone di FuoriMappa in quanto simbolo indiscusso di tutela e sostenibilità dell’habitat naturale più famoso del mondo. 

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