Viaggio in Lapponia: preparazione alla prima avventura artica in gruppo.

Un viaggio cominciato quasi per caso, una richiesta sussurrata che poi si è trasformata in un’avventura condivisa.

Un desidero espresso sotto voce da un’amica, che vorrebbe vedere l’aurora boreale e che, in quanto agenzia di viaggio, ha chiesto a me di realizzare.
Una richiesta che mi ha presa un po’ alla sprovvista perché, fino ad oggi, il nord Europa non è mai stata una delle mie mete, ma quando mi ha chiesto “Per piacere organizzalo come se lo dovessi fare te…” non ho saputo resistere, e piena di entusiasmo mi sono messa al lavoro.

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La scoperta di un viaggio diverso che si chiama felicità

Ho scoperto che esiste un nuovo livello di felicità.
È diverso, è solitario, è quasi brutale.
È un livello di felicità che si basa sulle basi della vita, su delle risposte.
È una felicità difficile da condividere, perché è una felicità sola…come il dolore.

È una felicità sorda, ovattata come un corridoio vuoto, come una sala d’attesa dove passi giorni a parlare sottovoce.

È una felicità curiosa che ti porta ad ascoltare i sospiri ed i pianti di chi ti sta accanto.
È una felicità sadica nel vedere che chi esce dalla porta col cartello sala colloqui, ha un pianto senza speranza negli occhi mentre tu ancora ce l’hai.

È una felicità che si basa sulle misurazioni; impari giorno dopo giorno il livello di difficoltà e lo misuri col tuo.
È una felicità rispettosa, che impara a non chiedere, perché ha capito che potrebbe causare più sofferenza a chi ti siede accanto da oramai non sai più quanti giorni.

È una felicità paziente, che impara a seguire i ritmi e a scandire i secondi.
È una felicità di sostegno che sfoga nell’abbraccio di una sconosciuta.

È una felicità mai provata perché è fatta di un fattore che viene poco considerato, il tempo, ma che oggi, in questo giorno, è davvero il regalo più bello mai ricevuto.
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Auguro a tutti voi di ricevere lo stesso regalo.

Un giorno a Las Vegas…può bastare?

Come Definirei Las Vegas?
Terrificante, calda e incasinata; meravigliosamente folle. Il paese dei balocchi di pinocchio a confronto sembra una passeggiata a Lourdes.

Non è tanto il fatto del caldo, del casino o della finzione eccentrica su cui si fonda la vita di questa città di plastica ma 1 notte, per i miei gusti, a Las Vegas è più che sufficiente.

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USA On The Road; il viaggio naturalistico di FuoriMappa.

Il mio percorso attraverso i parchi più belli della West Coast

L’estate 2019 ha avuto, per la prima volta in anni di viaggio, un protagonista molto gettonato tra i viaggiatori: gli Stati Uniti.
Forse non tutti lo sanno, ma in quanto FuoriMappa scelgo la mia destinazione non tanto in base al paese quanto in base alla specie animale che voglio osservare nel suo habitat naturale e nelle condizioni più naturalistiche possibili.
Quindi, il protagonista del mio viaggio di quest’anno era il lupo grigio e quale luogo migliore se non il parco nazionale di Yellowstone per poterlo osservare?

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Namibia in SELF DRIVE; alcuni consigli per vivere al meglio il vostro viaggio on the road.

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Un viaggio in Namibia in self drive è un’esperienza che non si dimentica più.
La vastità dei paesaggi, la natura incontaminata, il silenzio e la lontananza da tutto sono caratteristiche di questa avventura.

Se avete optato per un viaggio di questo genere sarete sicuramente degli avventurosi che non si fermano davanti alle prime difficoltà e che amano le sfide oltre che viaggiare in macchina attraverso spazi infiniti.

Se siete in procinto di partire avrete sicuramente tutto pianificato, perché – a meno che non vi aggreghiate ad un gruppo con partenze già stabilite – non è di certo un viaggio che si organizza in qualche giorno.

Auto e lodge vengono in genere prenotati mesi se non addirittura un anno in anticipo (soprattutto all’interno dei parchi) quindi, a meno che non dormiate in macchina o in tenda, avrete già un precorso definito, un’auto prenotata e le sistemazioni per la notte.

Ecco allora qualche piccolo consiglio per vivere al meglio il vostro viaggio in Self Drive, a cui magari non avete pensato:

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Terapia Viaggio: la mia esperienza al Campbell Hill Guest Ranch in British Columbia

Passo in quattro tempi a ritmo tranquillo. Il collo arcuato ondeggia dritto di fronte a me. Orecchie attente posizionate in avanti.
Gamba stretta avvolta attorno la pancia. Portamento eretto; spalle bacino, tallone e quest’ultimo piegato leggermente verso il suolo.

Movimento fluido che segue il passo dell’animale che mi porta sulla sua schiena.
Ci si alza sulle staffe spostando il peso in avanti durante le salite, e si segue lo stesso movimento facendo ondeggiare il bacino assecondandone il movimento.
Si lavora insieme; si cammina insieme; si respira insieme.
Forse ricordo ancora come si fa…ad ogni passo le gambe avvolgono i fianchi con una leggera ma importante pressione.

Dio mio quanti anni che sono passati da quell’ultima cavalcata e da quella caduta che mi ha bloccato momentaneamente le gambe e dai successivi due anni di busto.

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Vivere accanto ai grizzly. Ti racconto l’incredibile esperienza all’Inlet Lodge.

Lo sfiato è stato improvviso e vicino.
Mi sono alzata di colpo e mi sono girata facendo traballare la barchetta da soli 6 posti.
L’instabilità della barca e l’altezza vertiginosa del fiordo che ci circondano mi hanno dato le vertigini.
Ho seguito speranzosa la superficie verde azzurra dell’acqua per scovare le sagome scure di balene o ancora meglio qualche pinna dorsale delle orche.

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Nella terra dei Grizzly: Inlet Lodge – Campbell River

Per raggiungere Campbell River da Tofino e percorrere i 250 km che le separano, ci vogliono circa 3 ore di macchina. Si ripercorrere a ritroso la w4 fino allo svincolo e si seguono le indicazioni per Port Hardy che è l’ultima cittadina situata all’estremità nord dell’isola, oltre la quale non esiste più nulla.

Una volta arrivati a Campbell non ci sarà molto da fare, in quanto è una città portuale, che offre pochi ristoranti e molti fastfood e centri commerciali.

A pochi km però c’è il parco nazionale, l’ Elk Falls Provincial Park and Protected Area con una bella cascata, un ponte sospeso che la sovrasta e alcuni trekking lungo il canyon che occupano una giornata intera di cammino.

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Tofino e Pacific Rim – alcuni suggerimenti su cosa fare e dove dormire

Pacific Rim e Tofino
La scelta di FuoriMappa di visitare Vancouver Island è caduta soprattutto per l’alta probabilità che questa immensa isola offre di poter incontrare la fauna locale, sia di terra facendo trekking, che di mare, partecipando ad una delle escursioni organizzate per potersi avvicinare il più possibile a balene, orche e leoni marini.

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Raggiungere Tofino:
Raggiungere Tofino da Vancouver richiede circa mezza giornata di viaggio.
Il porto dal quale partire è Horseshoe Bay e la compagnia che presta servizio è la BC Ferries; è consigliabile prenotate preventivamente i biglietti sul sito (https://www.bcferries.com/).

Potete presentarvi direttamente al porto e acquistare i biglietti ma non c’è garanzia che ci riusciate vista l’affluenza in alcuni periodi dell’anno soprattutto tra Giugno e Settembre. Il costo del biglietto per 2 adulti più una utilitaria (tipo Toyota Corolla) è approssimativamente di 95 dollari canadesi.
L’alta stagione va da Giugno a Settembre, come in Italia. E’ consigliabile prenotare il biglietto con largo anticipo tramite il sito ufficiale, per evitare lunghe ed inutili attese al porto.

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Prime impressioni da Vancouver Island; istantanea di viaggio.

Ho iniziato a programmare questo viaggio quasi un anno prima della partenza.

La questione è semplice, come per la Namibia, il Canada è uno di quei paesi che richiede tempo, e per chi come me non ne ha il tempo in viaggio è prezioso. Per poter godere il più possibile i giorni che avevo a disposizione è stato essenziale uno studio e una pianificazione della meta.

L’ho sognato quindi per molto tempo, ho guardato foto, ascoltato racconti e anticipato emozioni cercando di carpire quello che gli altri cercavano di raccontare.

Ma è stato tutto inutile perché quando si attraversa una fitta foresta secolare e ci si trova davanti all’immensità di un silenzio verde come quello che mi sono trovata davanti percorrendo il sentiero nascosto del Jamie’s Rainforest Inn, nessun presupposto era come quello preventivato…nessuno. Read more