Arches National Park, Dead Horse Point State Park e Canyonland: quando il tempo crea capolavori naturali.

La provincia di Moab è un libro di storia millenaria scritta dalla terra.

Mentre la Monument Valley diventa un profilo irregolare che si assottiglia nello specchietto retrovisore, il paesaggio attorno si spacca in fenditure talmente profonde che a tratti la strada sembra sparire inghiottita dalla terra.

Questa immensa area selvaggia si estende ad una altezza di 1600 mt sopra il livello del mare e attraversandola si ha l’impressione che la terra faccia parlare i propri solchi millenari, quasi fossero storia scritta sul viso di un’anziana donna.

Verso Moab

Le 3 ore abbondanti lungo la statale 191, sono un susseguirsi di colpi di scena che ci ricordano che ci stiamo avvicinando in uno dei luoghi protagonisti di alcune tra le più famose scenografie del grande schermo.

Prima di raggiungere Moab però c’è un posto degno di nota, non tanto per la sua bellezza quanto per la sua concezione assurda. E’ un ottimo punro per spezzare il viaggio e merita una breve sosta.

Sto parlando di The Hole’n the Rock o meglio un caleidoscopio di assurdità che sembra uscito dal brainstorming tra il direttore di un museo dell’assurdo, Tarantino e i fratelli Grimm.
Macchine enormi costruite con oggetti metallici come viti e bulloni, gabbie di tortura, grotte nascoste, un cimitero, un piede di big foot, la ricostruzione del Bates Motel un muro di targhe, oggetti provenienti dai mercatini di assurdità di tutti gli stati uniti, uno zoo, un general shop e una casa scavata nella roccia che fa da ulteriore negozio di souvenir e agenzia di escursioni nella zona…

Dopo aver fatto il pieno di assurdità e serpeggiato tra colline desertiche e crepacci si giunge a Moab, la classica cittadina di provincia la cui vita si srotola lungo la via principale, ma che in realtà nasconde dietro questo velo di semplicità un fascino al quale è difficile restare indifferenti.
Oltre ad essere la capitale degli sport all’aria aperta come mountain bike, canyoning, arrampicate Moab è la base ideale per visitare alcuni dei parchi più spettacolari dello Utah come l’Arches National Park, Canyonlands e Dead Horse State Park.

FuoriMappa ha dedicato il primo pomeriggio (dopo il viaggio dalla monument Valley) all’Arches NP mentre il 2° giorno è stato diviso tra la mattina dedicata al Dead horse ed il resto del tempo al Canyonlands settore Island in the sky.

Arches National Park

La meritata fama di questo parco primordiale e marziano il cui ingresso si trova a solo 10 minuti dal centro cittadino, è dovuta alle incredibili formazioni dei suoi oltre 2.000 archi in arenaria (la più alta concentrazione al mondo).

Visitare il parco osservandone la dinamicità dei panorami è come leggere un libro che narra storie di erosione, di acqua, di gravità, di tempo e di vita che ci ricorda quanto potente e grandiosa sia la natura.

Ogni singolo evento naturale che si verifica qui, che sia creazione o distruzione come il crollo di una pietra o un collasso totale di un arco come quello che si verificò nel 2008, è una pagina in più di storia dell’Arches National Park che viene scritta dalla natura e visitarlo è come esserne testimoni.

Informazioni pratiche

L’ingresso è contemplato nella tessera parchi, se non la si ha il costo è di 30 $ a veicolo.
Tempistiche: dalla mezza giornata al giorno intero. Il parco è relativamente piccolo quindi in una giornata si riescono a visitare le principali bellezze, raggiungibili in macchina o con brevi percorsi poco impegnativi che portano fino al cuore di alcuni degli archi più panoramici o “view point” più spettacolari. Il discorso cambia se invece si vogliono fare dei trekking per raggiungere le formazioni più remote come ad esempio l’arco di 88 mt che si trova alla fine del parco (il più grande arco di arenaria degli stati uniti) raggiungibile con una “passeggiata” di circa 1 ora e mezza (sola andata).

Trail

Il parco offre 3 diverse tipologie di trail da scegliere in base ai propri gusti e soprattutto capacità.

FACILI: in genere sono camminate che impiegano al massimo un’ora di tempo (state sempre attenti al caldo e al sole), alcuni anche percorribile in sedia a rotelle; MODERATI: che richiedono più tempo ed uno sforzo fisico maggiore; DIFFICOLTOSI: sono percorsi impegnativi che oltre a richiedere un impiego che va da un minimo di 2 ore ad un massimo di 6, richiedono capacità fisiche.

Trail Facili:
Balanced Rock: 0,5 km – 15-30 minuti – questa roccia in bilico su questa colonna granitica è una delle iconografie del parco; per vederla da vicino è possibile fare un trail ad anello di circa 500 mt di cui una parte anche pavimentata e accessibile in sedia a rotelle.  

The Windows: 1.6 km – 30-60 minuti – questi due archi, se visti da una certa prospettiva, sembrano la raffigurazione di una maschera. Il trail ad anello per visitare questa zona richiede circa un’ora di camminata e aggira i 2 archi passando anche da Turret Arch fino ad arrivare al view point ella North e South Windows.

Double Arch: 0.8 km – 15-30 minuti – un sentiero di poco meno di 1 km porta alla base di questi 2 giganteschi archi. Per avere un’idea delle dimensioni di questi archi guardate le sagome delle persone nella foto che segue che non sono altro che puntini sulla roccia.

Delicate Arch VIEWPOINT: 100 mt – 5-15 minuti, accessibile in sedia a rotelle – questa formazione è il simbolo del parco. Questo trail porta a visionarlo da lontano ma per avvicinarcisi si passa ad un trail nel livello Difficile (vedi sotto).

Sand Dune Arch: 0.5 km – 15-30 minuti – il percorso tra i pinnacoli di roccia è immerso nella sabbia.

Broken Arch: 3.2 km – 30-60 minuti – è un percorso circolare con alcune salite piuttosto moderate passa anche vicino ad uno dei camping del parco.

Skyline Arch: 0.6 km – 10-20 minuti – breve percorso ben definito che porta ad un’altura che da su un grande arco.

Land Scape arch (devils garden): 2.6 km – 30-60 minuti – percorso ad anello relativamente piano che conduce ad una spettacolare fila di rocce. Dopo il land scape arch il percorso però diventa più difficile, attenzione a non cadere.
Courthouse wash rock art panel:
1.6 km – 30-60 minuti – breve percorso con una arrampicata ad una roccia con graffiti preisorici.

Di Moderato in realtà c’è solo un trail che porta a Park Avenue che dura circa un’ora, ha un’elevazione di 98 mt. Si tratta di uno spettacolare canyon che però prevede saliscendi piuttosto scivolosi.

Trail Difficoltosi:
Delicate Arch: 4.8 km – 2-3 ore –
Si prosegue dal View Point. Se si vuole intraprendere questo percorso è suggeribile portare almeno 2 litri di acqua a testa per questo percorso. Il percorso ha un dislivello di 146 mt da percorrere in arrampicata sulle rocce lisce e senza protezioni; non è ombreggiato ed è caldissimo in estate e ghiacciato in inverno.

Tower Arch: 5.5 km – 2-3 ore – percorso piuttosto impegnativo che vede quasi tutti gli elementi presenti nel parco che prevede delle arrampicate sia di gradini rocciosi che di pareti per finire in un percorso sabbioso.

Double O Arch: 6.8 km – 2-3 ore – questo trail alle spalle del Landscape arch prevede un’arrampicata su scivolose lasctre di roccia con superfici irregolari, strettoie e dislivelli. Da questo percorso si giunge ad altri archi successivi al Double O.

Primitive Trail: 11.6 km – 3-5 ore: E’ l’alternativa a Double O Arch ma anche qui non mancano gole e strettoie, superfici irregolari e scoscese, arrampicate e percorso non facile da individuare. Evitare questo percorso se le rocce sono umide o ghiacciate.

Fiery Furnace: non per tutti…è uno stretto labirinto di arenaria che richiede agilità e capacità fisica. Per accedervi bisogna essere accompagnati da una guida-ranger certificata oppure ottenere il permesso al visitor center. Il costo è di 16 dollaro per adulto. Questa escursione va prenotata con mesi di anticipo.

Dead Horse shoe state park:

L’ingresso a questo parco non rientra nella tessera parchi; si paga in loco ed il costo è di 20 $ a veicolo.

Dead Horse Point State Park è un concentrato di bellezza. Il punto più bello e famoso è il Dead Horse View Point che vede il Colorado serpeggiare attorno ad una mesa circolare. Il suo nome deriva da una leggenda che narra di cowboy che venivano su questa altura per catturare i cavalli. Gli animali spaventati cercavano di scappare verso il fiume che vedevano in lontananza ma cadevano nel crepaccio sottostante profondo più di 600 mt. Da qui il triste nome del parco.

La vista è comunque emozionante ed il punto è famoso anche per la scena finale di Thelma e Luise https://www.youtube.com/watch?v=66CP-pq7Cx0.

C’è solo un pezzo di strada pavimentata che porta vicino al Dead Horse View Point. Il resto del parco è percorribile invece o in mountain bike o a piedi.
I trekking portano a diversi View Point distribuiti sul bordo del canyon per un totale di 10 km circa, mentre i percorsi in mountain bike sono parecchi e di difficoltà differenti e partono dalla mesa fino ad arrivare ai bordi del Colorado.

All’interno del parco c’è anche un campeggio che va però prenotato con mesi di anticipo.

Canyonland/zona island in the sky

Ingresso: anche qui la tessera parchi è contemplata altrimenti il costo è di 30 $ a veicolo (pass poi utilizzabile anche nelle altre 3 zone del parco).

L’intero parco preserva circa 1500 km2di bellezza distribuita tra mesa, guglie e pinnacoli sapientemente scolpiti dalla millenaria collaborazione tra acqua, vento e gravità.

I fiumi Green e Colorado dividono a loro volta il parco in altre 3 sezioni; la prima è Island in The Sky ed è la più vicina a Moab nonché la più visitata, The Needles è più lontana ed è più adatta ad hikers e backpakers mentre The Maze è la zona più remota e isolata, adatta a pochi e percorribile esclusivamente in 4×4 (meglio se con una guida esperta).
Per i più avventurosi e predisposti alla fatica anche possibile raggiungere il Colorado ed accamparsi sulle sue rive dopo alcune ore di impegnativo trekking.

All’interno del parco non esistono rivenditori di cibo, acqua o benzina.

I campeggi si trovano solo nella zona di Needles e Island In The Sky e hanno bagni, zone pic-nic e aree per il fuoco. Bisogna prenotare con larghissimo anticipo e per la posizione vale la regola “fisrt-come firts-served”.

Zona Island in The Sky:

La sezione del parco Island In The Sky si trova a poche miglia dopo Dead Horse State Park.
La mesa di Island in The Sky si trova a più di 1000 piedi d’altezza e offre panorami mozzafiato ad ogni angolazione e scorci su altezze vertiginose (non solo per me che soffro di vertigini).
Tempistiche: in macchina la si gira in circa 3 o 4 ore.
In 2 ore: guidare fino al Grand View Point oppure al Green overlook, da qui inizia un percorso che porta fino al famosissimo Mesa Arch. Questi siti sono particolarmente suggestivi all’alba e al tramonto.
In 4 ore: oltre al percorso di cui sopra si può arrivare fino al Upheaval Dom, da qui partono dei percorsi che portano fino al Grand View Point, Mesa Arch e Upheaval Dom overlook trails.
In 8 Ore: puoi fare tutti gli overlook, scegliere tra i tanti trail disponibili tra cui la difficile discesa White Rim.

Come vengono investite le fee di ingresso in questi parchi nazionali?

Nel 2004 il Congresso del parco ha approvato l’- FLREA – ovvero il Federal Lands Recreation Enhancement Act, che ha a sua volta introdotto il Recreational Fee Demostration Program, un programma appunto che permette di dimostrare come vengono reimpiegati i soldi dei proventi dalle fee di ingresso ai parchi. La legge federale permette a questa gestione di impiegare l’80% delle tasse raccolte dal parco nazionale per la riparazione, manutenzione, e miglioramento delle strutture del parco adibito al divertimento ma anche alla salute e sicurezza dei visitatori ma non solo.

Queste tasse supportano inoltre:
  • programmi di informazione ed educazione sia per lo staff che per i visitatori, volti alla tutela di questi habitat;
  • il ripristino sia delle segnaletiche che dei percorsi utilizzati dai moltissimi turisti che si avventurano per queste terre ogni anno;
  • tutela e ripristino dell’habitat naturale;
  • tutela e ripristino con monitoraggio ed osservazione della fauna.

A volte potrà sembrare scontato ma questi aspetti sono fondamentali per la salute e la salvaguardia di tutti gli ambienti, ancora di più per quelli così speciali e delicati.

  • Educare lo staff significa permettere a coloro che si occuperanno del parco di avere la sensibilità di capire a fondo cosa stanno proteggendo;
  • installare più toilette significa avere meno escrementi umani che vanno ad intaccare delicatissimi habitat naturali;
  • riabilitare i trail significa fare in modo che ci siano percorsi obbligati e ridurre al minimo  l’impatto sull’ambiente;
  • migliorare le strade secondarie significa ridurre la congestione su quelle principali soprattutto in periodi di alta stagione;
  • rimuovere le piante invasive come le Tamerici dal letto dei fiumi dei parchi significa tutelare l’ambiente che perde altrimenti di valore naturalistico, impoverisce il terreno e non permette ad altre piante endemiche di crescere, evitare l’incidenza di alluvioni, diminuire la deposizione di sedimenti e permettere la vita di micro-organismi.

Icone della sostenibilità assegnate ai parchi visitati

Regole e consigli pratici per visitare i parchi e…

  • Portare sempre dell’acqua soprattutto in estate. Se pensate di fare dei trekking calcolate di portare con voi ALMENO 4 litri a persona per giorno. Nei parchi ci sono distributori  presso i Visitor Center.
  • Attenzione! Non fare affidamento sui servizi di linea telefonica dei cellulari, molte aree dei parchi non hanno copertura.
  • Non arrampicarsi e non camminare sugli archi che oltre ad essere pericoloso è anche irrispettoso.
  • Attenzione a dove mettete i piedi. Le rocce cadono e sono scivolose sia per la sabbia in estate che per il ghiaccio in inverno.
  • Il sole è estremamente intenso, proteggiti con creme solari, cappellino e occhiali da sole.
  • Come in tutti i parchi è proibito l’utilizzo dei Droni.
  • In caso si verificasse un temporale improvviso ricordarsi che purtroppo non esiste un luogo sicuro; rifugiatevi in qualche edificio o macchina nel caso in cui foste vicini.

piccoli accorgimenti etici per visitare i parchi in sicurezza e con rispetto:

  • Rispettate la natura: lasciate piante, fiori rocce e qualsiasi artefatto esattamente dove lo trovate.
  • Non disturbate o date da mangiare agli animali.
  • Non incidete, scrivete o marcate le rocce, oltre ad essere illegale è un atto vandalico e irrispettoso.
  • Camminare sui sentieri tracciati oltre a ridurre la probabilità che vi perdiate, permette di limitare il vostro impatto e proteggere il fragile habitat sul quale vi trovate
  • Seguire sempre i sentieri tracciati.
  • Quando si incontrano tumuli (rocce impilate l’una sull’altra) lungo la strada NON toccarli e NON costruirne degli altri. Indicano una strada probabilmente percorsa da altri hikers, se vi perdete restate dove siete attendendo soccorsi.

3 pensieri riguardo “Arches National Park, Dead Horse Point State Park e Canyonland: quando il tempo crea capolavori naturali.

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