Monument Valley: visitare la più sacra delle terre Navajo con sguardo etico.

Man mano che il buio della notte viene spazzato dalle prime luci dell’alba, il gracchiare delle rane lascia spazio al cinguettio degli uccelli. Ornato di luci violacee, rosa e blu il giorno fa il suo ingresso scoprendo poco a poco il profilo trionfante della valle.
Le guglie immobili e imponenti, sembrano esprimere il loro orgoglio nell’aver vegliato un’altra notte sul riposo del suo popolo.

  • Breve introduzione emozionale
  • Qualche informazione iconografica e geologica
  • Il parco: costo d’ingresso, visita in autonomia e tour
  • Visitare il parco in modo etico e rispettoso
  • Dormire fronte parco, una personale scelta basata sull’impatto ambientale
  • Icone sostenibilità

Le lunghe ore di strada percorse per arrivare fino qui da Page non hanno tolto poesia alla visione della piana desertica che appare improvvisa e riconoscibile con le sue guglie di roccia rossa, le sue mesa piatte dalle pareti verticali e le sue butte isolate.
La terra spoglia, entro la quale ci si trova nel giro di pochi minuti, ne aumenta la bellezza e dona magnificenza al contrasto tra il rosso del deserto ed il blu dello sconfinato cielo.

La Monument Valley è esattamente così come te la aspetti e il suo profilo è talmente riconoscibile che quando la raggiungi hai quasi l’impressione di esserci già stato.

Ogni cosa è sacra. Ogni cosa vive. Ogni cosa ha una coscienza. Ogni cosa ha uno spirito.
(Saupaquant Wampanoag)

Qualche informazione iconografica e geologica

Simbolo indiscusso degli Stati Uniti Occidentali, la Monument Valley è sicuramente nell’immaginario comune il parco nazionale più famoso al mondo. Il suo inconfondibile profilo è diventato iconografia del West, soprattutto grazie a moltissimi film di fama mondiale tra cui il celebre Ombre Rosse di John Ford.
L’area su cui sorge si trova al confine tra Utah e Arizona ed è un pianoro desertico di origine fluviale (Colorado Plateau) la cui conformazione è il risultato di una lunga e paziente erosione di elementi naturali quali acqua, vento e ghiaccio. Questa terra in origine era ricoperta dall’acqua ed il sollevamento dell’altopiano del Colorado iniziò ad innalzarsi all’incirca 65 anni, dopo la collisione tra le placche tettoniche del Pacifico e del Nord America al largo delle coste californiane. Questi movimenti hanno dato vita a veri e propri monumenti naturali di roccia e sabbia quali:
Mesa: primo stato di erosione che da vita ad una formazione che sembra una tavola (Rain God Mesa),
B-utte: dalla forma più allungata simili a colline rappresentano il 2 strato di erosione (Mitten Butte),
Spire: è lo stato finale dell’erosione della Butte ed in genere sembra una guglia (3 sisters),
Il colore rosso vivo di questa terra è dovuto invece alla presenza di ossido di ferro.

Il parco: costo d’ingresso, visita in autonomia o tour

Questo parco, insieme ad altri così come l’Antelope Canyon, Horse Shoe Bend, The Wave, Lake Powell etc…fa parte della Navajo Nation Parks che occupa la più grande area di terra assegnata alla giurisdizione dei nativi d’America all’interno degli Stati Uniti.
Non rientra quindi tra quelli contemplati nella tessera U.S. Park Pass – America the Beautiful; pertanto l’ingresso va pagato a parte.

Costo di ingresso:
Il costo per entrare nel parco con il proprio veicolo fino a un massimo di 4 passeggeri è di 20$. Ogni passeggero in più prevede un supplemento di 6$ a persona.
L’ingresso singolo invece, che sia a piedi, in bici o in moto è di 10$ a persona.
Visitare il parco in autonomia:
L’unica strada percorribile in self drive è un circuito chiamato Valley Drive, che tocca alcuni punti tra i più famosi e spettacolari come The Mittens and Merrick Butte, i monoliti simbolo di questo parco che rendono questo paesaggio uno dei più famosi al mondo, Le 3 sorelle, John Ford’s Point e molti altri ancora.

Il Wildcat Trail invece, è un percorso ad anello lungo 6 km ed è l’unico sentiero percorribile a piedi in 2/3 ore senza l’obbligo di accompagnamento da una guida locale.
Per chi avesse voglia di camminare in solitaria su questa meravigliosa terra può quindi farlo, solo seguendo questo sentiero ma oltre alle raccomandazioni relative al rispetto di cui sopra è anche consigliabile:

  • Non sottovalutare il caldo estivo e preferite le prime ore del mattino o le ultime prima del tramonto,
  • portare abbondante acqua,
  • indossare un abbigliamento adeguato per proteggersi dal caldo e da eventuali folate di vento che spostano la sabbia (cappellino, occhiali, foulard/bandana),
  • indossare scarpe comode e possibilmente chiuse,
  • non uscire mai dal sentiero tracciato,
  • osservare e visitare le bellezze lungo il percorso e la fauna che si incontra in maniera rispettosa.

Tour guidati ed esperienze Navajo:
Per poter uscire dai percorsi obbligati e visitare zone del parco che altrimenti sarebbero interdette ai turisti, bisogna prendere parte a dei Tour organizzati dai vari Tour Operator locali con gestione rigorosamente 100% Navajo.
Ci sono moltissime proposte che vanno dal Sunrise al Sunset, dall’All Day all’Over Night Tour, fino ad arrivare allo Spirit e alla riding experience.

In base al tipo di Tour che vorrete fare e al tipo di esperienza che vorrete vivere ci sono diverse tipologie di costo che hanno una base di partenza di circa 70$ a persona.

10 semplici regole e un consiglio per visitare il parco in maniera etica e rispettare la tribù Navajo

Visitare il parco è un onore e bisogna farlo con rispettosa sacralità. Ecco alcune semplici regole da osservare quando si entra in terra Navajo.

  1. Rispettare le credenze tribali; non dissacrare la loro terra e rispettando le zone di sepoltura dei loro cari,
  2. Non violare la sacralità di questi monumenti arrampicandosi sulle rocce,
  3. Non utilizzare droni, che oltre a non essere permessi potrebbero violare non solo luoghi sacri ma anche ledere la privacy di questo popolo,
  4. Restare sempre sulla strada segnalata a meno che non siate con una guida locale,
  5. Non toccare animali, piante o rocce,
  6. Portare sempre con voi la pattumiera, rispettate l’ambiente,
  7. Rispettare sempre la privacy dei residenti,
  8. Chiedere sempre il permesso di fotografare le tribù locali e corrispondere con un regalo il gesto,
  9. Scattare fotografie a proprio uso personale e non commerciale per il quale bisogna chiedere uno speciale permesso,
  10. Non è permesso il consumo di alcolici
Consiglio etico riguardo il consumo di alcolici

Anche se si è in viaggio, in vacanza, in uno dei posti più favolosi mai visti bisogna sempre ricordarsi dove si è e rispettare le leggi e tradizioni locali.
Una delle regole da rispettare qui è quella di non bere alcolici.
Anche se a fine giornata probabilmente, dopo aver corso su e giù per il deserto alla ricerca dell’angolazione perfetta, dopo ore passate tra la polvere sotto il sole cocente del deserto, la voglia di contemplare il profilo dei monoliti durante il tramonto, direttamente dal proprio terrazzino privato con …una bella birra fredda sarà davvero molto forte…ecco…questa cosa sarebbe meglio non farla.
Non perché questo sia vietato dalle leggi dello stato dello Utah in quanto nessuno negherebbe a dei turisti una birra regolarmente comprata in un liquor store nella propria camera, ma per rispetto, così che chi entrerà poi a sistemare la stanza non crederà che i turisti si sentono sempre al di sopra delle leggi.
In fondo, chi visita la Monument Valley spende qui 1 o al massimo 2 notti quindi nel rispetto delle regole e tradizioni sarebbe meglio evitare di consumare il 6 pack acquistato e importato da un altro stato.
Io l’ho fatto e sono sopravvissuta ;).

Dormire a Monument Valley? La mia (personale) scelta del Gouilding’s Lodge

All’interno del parco esiste una sola struttura ovvero The View, ed il nome dice tutto.
Questo Hotel è stato costruito nel rispetto del territorio e delle tradizioni tribali e abbraccia una filosofia eco-friendly. Sorge direttamente nel cuore della mesa e offre ai suoi ospiti un affaccio incredibile sulla valle con prezzo direttamente proporzionale alla vista.

Ammetto che l’ho tenuto in considerazione come opzione per poter dormire all’interno o vicino al parco ma, pur abbracciando tutte le caratteristiche che mi spingono nella scelta di una struttura quando viaggio, era per i miei gusti troppo grande.

Su suggerimento di un super esperto di USA, ho optato invece per il Gouilding’s lodge e devo dire che questa scelta si è rivelata, per quelle che sono le mie aspettative, più azzeccata.
Rispetto al “The View”, il Gouldig’s resta sicuramente più decentrato, ma a differenza di questo sorge sotto un promontorio rosso e si integra perfettamente al paesaggio circostante tanto che da lontano quasi non si scorge.
La posizione strategica permette di dormire affacciati sulla Mesa più famosa del monto e poter respirare direttamente dal vostro terrazzo privato tutta la sacralità di questo luogo.

Ho assegnato al Gouilding’s lodge le Icone della sostenibilitàTree” in quanto il loro impegno nella salvaguardia e nel rispetto dell’ambiente è notevole e l’icona”Peolpe” in quanto con questa struttura hanno creato un’opportunità economica preservando la cultura del proprio popolo che grazie a ciò, trova impiego nella propria terra senza doversi sconnettere dalle proprie tradizioni.

Job creation on Tribal land means economic opportunity but also translates into cultural preservation. When family members can find employment close to their traditional homes they stay connected with their culture and their language. This fosters an environment where traditional ways of the Navajo people can be passed from generation to generation. The VIEW Hotel in Monument Valley will provide opportunity in a very needed region.”

Joe Shirley, Navajo Nation Former President.

Il Gouilding’s è composto da due strutture principali parallele tra di loro a due piani.
Tutte le camere sia al piano terra che al 1° piano hanno servizi privati con tutti il necessario per la toilette e dispongono di un terrazzino privato con vista Monument Valley.
A disposizione degli ospiti c’è anche una piccola piscina chiusa, un solarium, un gift shop e un ristorante gestito dai locali Navajo che fa servizio di colazione, pranzo e cena (non è necessario prenotare).
E’ possibile prenotare le escursioni per visitare il parco senza utilizzare la propria macchina.
Il lodge è interamente gestito dai nativi americani da generazioni, il che permette di avere un più stretto contatto con la loro cultura, le tradizioni locali e con l’artigianato.

Se non si vuole soggiornare all’interno e appena fuori dal parco è possibile cercare sistemazioni nelle vicine cittadine di  KayentaBluff che distano una trentina di km da qui ma soggiornare al Goulding’s come al The View, significa anche in parte investire nella conservazione del territorio e della storia che ha permeato queste terre.

2 pensieri riguardo “Monument Valley: visitare la più sacra delle terre Navajo con sguardo etico.

  • Secondo me per capire pienamente la sacralità di questo luogo sarebbe meglio effettuare la visita con una guida. Costa di più ma ne esci arricchito sia culturalmente che per le emozioni che ti vengono trasmesse.

    "Mi piace"

    • Ciao Nadia, sono pienamente d’accordo con te anche perché solo i nativi hanno la possibilità di essere delle guide e nessuno meglio di loro può trasmettere la sacralità di questo luogo. Inoltre, per mio personale parere, una spesa di questo genere non rappresenterebbe un costo ma più un investimento che oltre ad arricchire l’esperienza di viaggio diventa anche sostentamento locale.
      Grazie mille per il tuo messaggio :).

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