Lapponia: hai mai pescato su un lago ghiacciato?

La terza mattina ha un risveglio delicato come le altre.

Le giornate non cominciano all’improvviso come siamo abituati a Milano, ma seguono il lento cammino della luce che piano piano cerca di sollevarsi da dietro le montagne.

Ci siamo svegliati ancora con l’immagine dell’aurora danzante sopra le nostre teste e abbiamo gli occhi ancora pieni di sogni.

Col sorriso stampato di chi sa che custodirà un ricordo eccezionale, ci accingiamo a consumare una nuova abbondante colazione e ad affrontare questa terza ed intensa giornata.

Imbacuccati come astronauti, saliamo ordinati su una delle tante locomotive composta da 4 slitte, a loro volta è trainate da una motoslitta.

Si parte e si prende da subito la strada che sta alle spalle del lodge che è già di per sé sperso nel nulla ed in fila indiana risaliamo il monte. La giornata non è assolata come quella precedente, ma non per questo meno bella.

Regala altrettanta bellezza perché mischia cielo e terra in un’unica tela.

Noi come piccole macchie ci muoviamo in tutto questo candore, così incredibile che dopo un po’ è impossibile distinguerne i confini.

Abbiamo parcheggiato su quella che pensiamo sia una pianura, ma che si rivela in realtà, un lago ghiacciato.

Ci fermiamo qui, sarà il nostro campo per questo pic nic artico.

Ci sparpagliamo divertiti e osserviamo come bambini i gesti per bucare il ghiaccio per poter pescare.

Prima si spala l’abbondante strato di neve, poi si punta questo “cavatappi” da 2 metri e si inizia a girare e girare e girare per quasi tutta la lunghezza.

Anche il freddo è stato generoso quest’anno, e ha regalato a questo lago una coperta ghiacciata che supera il metro di spessore.

I gradi sotto lo zero sono tra i 20 ed i 25 in base all’orario, quindi è importante tenere pulito il buco dal ghiaccio con uno strumento “sofisticato” come un mestolo scola pasta. In questo modo si tira via il ghiaccio che in pochi minuti si ricrea sulla superficie dell’acqua nel giro di pochi minuti.

Il tempo passa veloce e anche se siamo vestiti da astronauti siamo leggeri e spensierati.

E’ tempo di un pasto veloce, in uno chalet sommerso dalla neve, dove bisogna letteralmente scivolarci dentro.

Il fuoco e la zuppa calda ci ristorano e in poco tempo siamo nuovamente pronti per l’ultima bella avventura di questa scoperta artica.

Mettiamo le ciaspole ai piedi, ed in fila scomposta iniziamo la salita.

Come puntini neri a caso sporchiamo la perfezione di questa tela bianca composta dalla fusione tra cielo e montagna. Se non avessimo una guida da seguire perderemmo sicuramente l’orientamento.

Dopo la camminata sospesi tra cielo e terra è tempo di rientrare e scivoliamo nuovamente sulle curve ondulate di questi monti in direzione del nostro lodge.

Il tempo per un’ultima sauna prima di cena.

Infine un’ultima sera tutti insieme in uno stesso chalet a parlare di quello che abbiamo vissuto e con la comune voglia di voler prolungare questi giorni che ci hanno regalato un’esplosione di emozioni da poter lasciare nelle pieghe della memoria…

Grazie a tutti di ❤

2 pensieri riguardo “Lapponia: hai mai pescato su un lago ghiacciato?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.