Kilpisjärvi: su laghi ghiacciati e sotto la danza dell’Aurora Boreale

Il risveglio è lento e delicato come la luce che piano piano spinge i raggi del sole da dietro le montagne.
Scosto la tenda della cameretta e il bagliore azzurro della neve regala il buongiorno.

Aprendo la porta il freddo pungente fa il suo ingresso nello chalet e avvolge le gambe, parte più sensibile senza la protezione della tuta termica.

I passi scricchiolano lungo il viale che porta alla baita principale che ospita il bar e il ristorante.

La colazione è ricca e aiuta il risveglio e predispone ad affrontare il freddo all’esterno.

Ad aspettarci una giornata speciale.

lo chalet immerso nella neve
lo chalet immerso nella neve

Il pulmino ci accompagna dai ragazzi di Kilpissafarit, che ci seguiranno nelle nostre prossime avventure.

La prima sarà molto speciale; guideremo le motoslitte su un lago ghiacciato fino a raggiungere punto esatto dove le tre lapponie, quella finlandese, svedese e norvegese, si incontrano in un girotondo di acqua e ghiaccio.

Calzettoni di lana, scarponi da ghiaccio, una tuta termica, una palandrana termica, un sotto casco, un casco con visiera e dei guanti. Siamo pronti per la luna!

La preparazione al freddo
La preparazione al freddo

Il lago ha superato uno strato ghiacciato di 60 cm, quasi il doppio rispetto al minimo garantito, ed è quindi reputato sicuro.

Guidare le motoslitte costa un po’ d’attenzione, ma è facile prenderci la mano e la corsa è emozionante. La riserva regala scorci innevati, luce brillante, un sole timido e profili delicati dei monti innevati.

Questo posto è puro incantato. La sua natura si porge ai nostri occhi con tutta la sua fredda potenza e immersi con le gambe nella neve fino alle ginocchia non possiamo fare altro che osservare con ammirazione.

Motoslitte sul lago ghiacciato
Motoslitte sul lago ghiacciato

Il tempo di sostare qui, sopra uno strato di lago ghiacciato, attraversando tre confini nel giro di pochi minuti, scaldati con un caffè bollente e addolciti da un krapfen locale, gentilmente offerto dai ragazzi di Kilpissafarit.

E’ tempo di tornare al resort, per scaldarci un po’ e riposare perché stasera ci aspetta l’appuntamento più atteso…

Il tempo scivola veloce quando si è felici, ed è giunto il momento dell’incontro più atteso.

Ci prepariamo, ci bardiamo, ci vestiamo con tutti gli strati necessari. Siamo così emozionati.

Il cielo è limpido ma in un attimo sa come coprirsi dispettoso.

Veniamo trainati dalle motoslitte, in slitte che scivolano nel buio fino alla cima del monte alle spalle della cittadina.

E’ un buio profondo quello che avvolge la zona, ma brilla di stelle.

Fa davvero freddo e nemmeno il the caldo e la capanna Sami riscaldata aiutano a rendere più tiepida questa nottata.

Quando poi il cielo comincia a fare capricci ci obbliga a mettere da parte le nostre speranze, e infreddoliti, ci rimettiamo a bordo della slitta, coperti dai pellami in dotazione e ci lasciamo guidare sconsolati nel buio tagliente.

Ma le genti di queste zone sanno che il cielo regala miracoli e che in pochi minuti può scoprire un angolo di letto dalla sua coperta di nubi, e i ragazzi ci regalano a loro volta una nuova sosta ancora nel buio profondo.

Appare una nuova luce, questa volta è più chiara, quasi bianca, ma non ancora definita. Le speranze sono lievi, ma la natura è maestra nel regalare sorprese.

Quasi come una benedizione che arriva da Nord, la Dama bianca comincia a mutare, arriva veloce verso di noi; si posiziona sopra le nostre teste, non lontana, non in fondo alla valle. Ci avvolge prima timidamente con arcobaleni di luce per poi esplodere all’improvviso come un fuoco in cielo e danzare a ritmo delle nostre urla di gioia in onde colorate di oro viola, ghiaccio e verde profondo.

Abbiamo urlato al cielo questa notte, non siamo stati in grado di ascoltarne il suono della luce, ma sicuramente la Dama del Nord avrà capito che la sua bellezza è tale da tirare fuori le grida dalla gola…

Come descrivere una tale bellezza, come dar voce ad una tale potenza.

L'Aurora Boreale..
L’Aurora Boreale..

 

17 pensieri riguardo “Kilpisjärvi: su laghi ghiacciati e sotto la danza dell’Aurora Boreale

  • Mi hai fatto davvero sognare con questo articolo. Sarebbe davvero meraviglioso vedere l’aurora boreale…anche se il freddo mi fa un pochino paura, lo ammetto.

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    • Sono felice ti sia piaciuto. Il freddo spaventa tutti, vero, ma come dicono da quelle parti “non fa freddo, hai solo un abbigliamento sbagliato”. Infatti in loco provvedono loro a fornirti l’abbigliamento adeguato :).

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  • Hai descritto con poesia e delicatezza un’esperienza davvero unica. Mi sto lentamente lasciando affascinare dal Nord e la tua descrizione mi ha spinto ancora di più in quella direzione. Ma il freddo??? Gli indumenti per ripararsi avete dovuto portarli voi?

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    • Ciao, sono contenta ti sia piaciuto il racconto della nostra esperienza. Il freddo è assolutamente da non sottovalutare e i nostri abiti non sono adatti a quelle temperature. Il viaggio che ho scelto per il il mio gruppo, prevedeva anche l’abbigliamento che ci è stato fornito in loco. Fa la differenza anche a livello di prezzo quando acquisti un viaggio di questo genere, perché potresti pensare di spendere meno (soprattutto se fai un fai da te), ma poi devi affittarlo in loco. Noi abbiamo portato solamente il primo strato ovvero quello a contatto con la pelle, quindi pantaloni termici e maglia termica/Pile.

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  • Che spettacolo incredibile! Io sogno di vederlo da tanto tempo e in effetti sono stata nella zona “giusta” in Norvegia per ben due volte nel periodo adatto per vedere l’Aurora Boreale, ma non ho avuto fortuna. C’è da dire che non ero andata lì apposta, per cui poco male!
    Almeno ho un motivo più che valido per tornare.

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  • Io non ho mai visto l’aurora boreale. Immagino sia una di quelle cose difficile da descrivere a parole, che puoi vivere solo in quel momento e che poi ti porti dentro per sempre. Spero un giorno di poter provare la stessa emozione!

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  • Bellissimo articolo, l’Aurora Boreale è per me un sogno ma sono sincera, temo il freddo perché non lo amo particolarmente seppure viva nel nord Italia. Dopo aver letto la tua esperienza penso che potrei anche accettare il freddo!

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