Avventura artica al confine con le 3 Lapponie e l’esperienza sulle slitte trainate da husky.

E’ durato tutto poco più un attimo, niente di più che qualche giorno.
Solo una settimana fa cominciava la nostra avventura artica e, una settimana dopo, siamo già tornati con gli occhi pieni di ricordi.
Ho paura che le immagini nitide di ciò che abbiamo visto sfumino velocemente chiudendo gli occhi.

L’arrivo sulla pista innevata di Tromso, il suo porto luminoso. Le montagne appoggiate come uno scialle alle spalle della cittadina.Le barche attraccate nel porto coperte di neve e la vita brulicante nei caldi locali che si affacciano sul porto.

La prima mattina di risveglio regala un buongiorno con luci rosate sulle acque del fiordo, un freddo frizzante che punge le guance tingendole di rosso vivo, ed un sole pigro che, come noi, fa fatica ad alzarsi.

E’ il nostro primo giorno…Ancora assonnati e intontiti ci dirigiamo verso il pullman. Siamo tutti un po’ spaesati. E’ una prima volta per tutti. E’ il mio primo viaggio di gruppo e lo è per molti altri. Nessuno di noi è abituato a viaggiare insieme ad altre persone, io per prima…ma le pareti sottili di diffidenza si sgretolano subito dopo poche ore.

Laura, la guida che resterà con noi per tutto il tempo, inizia a raccontarci storie che sembrano favole e da subito capiamo quanto sia importante questo valore aggiunto che arricchirà ogni nostra giornata e ogni nostra attività.

Partiamo, attraversiamo fiordi, ascoltiamo storie e ci dirigiamo verso quella che sarà la nostra prima avventura artica.

Dopo poco più di un’ora di viaggio arriviamo a Camp Tamok, dove ad attenderci troviamo una sfilza di slitte con eccitatissimi husky che non vedono letteralmente l’ora di correre in mezzo alla neve.

Sono nati per quello e impazzirebbero all’idea di non poterlo fare, sembra incredibile ma è così.

La loro natura li spinge a correre all’impazzata e a vivere a stretto contatto con l’uomo.

Non posso credere che abbiano tutta quest’impazienza. Le istruzioni per poter guidare la slitta sono chiare, non mollate mail il freno finché non volete partire o la slitta vi sfuggirà da sotto i piedi. Bisogna tenerla molto saldata a terra. Ci accomodiamo sulle nostre slitte in coppie, uno dietro in piedi che guida, uno seduto davanti che aiuterà il guidatore dando indicazioni ad esempio di quando fermarsi o rallentare

 ….3 …2…1 si parte!

Veloci, sfrecciamo da subito sulle piste innevate allontanandoci dal campo base e nel giro di un minuto ci ritroviamo in una irreale distesa bianca e silenziosa.

I cani corrono, felici ed eccitati, non aspettavano altro. In fila indiana le nostre slitte scivolano lungo sentieri innevati.

Da subito capiamo che guidare una slitta è soprattutto collaborazione tra uomo e animale, difatti appena c’è una salita o capiamo che i cani sono anche solo in leggera difficoltà, il guidatore scende e spinge aiutando i cani, finché non si riparte scivolando leggeri sulla neve.

La corsa continua attraverso paesaggi irreali; gli occhi increduli nel vedere cotanta bellezza.

Una piccola bufera ci coglie di sorpresa nel rientrare, l’aria gelida spinge piccoli aghi negli occhi, meglio tenerli chiusi. Ma siamo in buone mani perché gli husky conoscono questa terra molto bene tornare e per loro questa intemperie è solo normalità.

Finché non rientriamo al campo base, questi piccoli eroi non si fermeranno mai e la loro felicità nel farlo è tangibile quanto questa neve.

Rientriamo alla base, felici come bambini, ci togliamo l’abbigliamento composto da stivaloni e tuta termica che ci è stato dato in dotazione per poterci divertire senza patire il freddo.

Ancora eccitati ci dirigiamo in una delle capanne Sami tipiche e ci lasciamo coccolare la pelle dal tempore del fuoco e le viscere dal brodo caldo composto da verdure, panna e pesce, che hanno cucinato apposta per noi.

Zuppa tipica di verdure, panna e pesce, pane locale e succo caldo di mirtillo.
Zuppa tipica di verdure, panna e pesce, pane locale e succo caldo di mirtillo.

Il tempo scorre veloce e noi restiamo indifferenti al forte vento che soffia all’esterno.

Il pomeriggio si riparte in direzione Kilpisjärvi, dove passeremo le prossime notti. Ad attenderci un piccolo villaggio nel punto più estremo della Finlandia dove finisce la strada finisce e dove le 3 Lapponie quella Finlandese, Svedese e Norvegese si danno la mano in un girotondo di acqua e ghiaccio.

Qui il tempo sembra essere rimasto fermo e sospeso, imprigionato nel ghiaccio e nella neve che quest’anno è caduta generosa.

La nostra casa è un piccolo resort a gestione famigliare, composto da chalet in legno sparsi nel bosco circostante fino alle rive del lago ghiacciato e arredati in modo funzionale con una cucina, una sauna ed un camino.

Interno di uno chalet

Le camere sono piccole ma il caldo all’interno è avvolgente e dalle finestre la distesa bianca fa da sfondo ad una vista talmente irreale da sembrare un dipinto.

Ed è così che stanchi e felici ci addormentiamo nei nostri rifugi, dispersi in questo bosco lontano dal mondo che conosciamo e proiettati in questo sogno che abbiamo cominciato a vivere tutti insieme…

Il fantastico gruppo che ha reso possibile questa bella esperienza ❤

 

 

6 pensieri riguardo “Avventura artica al confine con le 3 Lapponie e l’esperienza sulle slitte trainate da husky.

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