Il viaggio come terapia dell’anima: la mia esperienza al Campbell Hill Guest Ranch in British Columbia ed il mio ritorno a cavallo dopo più di 20 anni

Passo in quattro tempi a ritmo tranquillo. Il collo arcuato ondeggia dritto di fronte a me. Orecchie attente posizionate in avanti.
Gamba stretta avvolta attorno la pancia. Portamento eretto; spalle bacino, tallone e quest’ultimo piegato leggermente verso il suolo.

Movimento fluido che segue il passo dell’animale che mi porta sulla sua schiena.
Ci si alza sulle staffe spostando il peso in avanti durante le salite, e si segue lo stesso movimento facendo ondeggiare il bacino assecondandone il movimento.
Si lavora insieme; si cammina insieme; si respira insieme.
Forse ricordo ancora come si fa…ad ogni passo le gambe avvolgono i fianchi con una leggera ma importante pressione.

Dio mio quanti anni che sono passati da quell’ultima cavalcata e da quella caduta che mi ha bloccato momentaneamente le gambe e dai successivi due anni di busto.

Forse è questo il posto giusto, forse è qui che potrei trovare la cura ed il coraggio di tornare a montare. Qui so che ci si sprona a vicenda e si curano i tagli dell’anima, da entrambe le parti.

Qui il rapporto uomo cavallo è la priorità.

Cavalli al pascolo

La montatura è all’americana, una novità per me. Le staffe sono lunghe e la sella è larga, faccio fatica e l’istinto mi porta ad alzarmi ad ogni balzo di trotto, e poi il morso…qui non c’è io che ero abituata a fare dei leggeri movimenti per lavorare sulla bocca.

I cavalli che arrivano qui vivono del ricordo di ogni costrizione e morso e ferri sono le prime cose a sparire.

La passeggiata attorno al lago e in mezzo al bosco di proprietà è un recupero dell’anima.

Ad ogni passo, nel pieno rispetto ed in armonia con la natura, re-impari di nuovo qualcosa.

Re-impari a fidarti, a convivere e a condividere. Re-impari cos’è la collaborazione e l’aiuto reciproco.

Re-impari che quando c’è una salita e ti alzi sulle staffe, questa è più leggera e che se la discesa è scivolosa devi far peso sul posteriore per dare più stabilità.

Si lavora insieme e si cammina insieme…e se quando ci si ferma la testa ti viene in contro è per riconoscere il tuo odore…e così re-impari che devi tendere dolcemente la mano così che il tuo odore possa essere riconosciuto e rassicurante perchè se ci si conosce e riconosce a vicenda si va avanti meglio.

Qui, tra questi boschi, ognuno che sia uomo o animale, trova il modo di riconoscere le proprie paure e ad affrontarle…un passo alla volta.

In ogni viaggio cerco sempre di spingermi “FuoriMappa” rispetto ai classici itinerari e ai percorsi prestabiliti e, oltre a toccare alcuni dei i must segnati su tutte le guide cerco sempre delle esperienze differenti.

Ma questa volta avevo anche bisogno di una terapia.

Oltre all’indimenticabile esperienza vissuta al Knigth Inlet Lodge, la 2 tappa  al di fuori dei percorsi di massa è stato al Guest Ranch Hill, a Kamploops, nella regione della British Columbia.

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E stata una tappa intermedia prima di arrivare ai più famosi e ben gettonati parchi di Jasper e Banff.

Per arrivare fino qui ci sono volute ben 8 ore a causa di un problema dovuto ad una frana per la quale la strada che collegava Whistler (dove dormivamo) a Kamloops, è stata chiusa.

L’alternativa è stata dunque una spiacevole deviazione a ritroso via Vancouver che ci ha obbligati a tornare indietro per poi risalire verso le terre dei ranch.

Finalmente, dopo alcune ore di viaggio, la statale, cosparsa di prefabbricati ed enormi “village” ovvero centri commerciali a cielo aperto, che percorre le terre piatte dell’est e fiancheggia le più interne terre dei vini, lascia finalmente spazio all’alternarsi di verdi colline e praterie disseminate di ranch ed allevamenti.

Ovviamente per scoprire le meraviglie nascoste bisogna sempre, andare “FuoriMappa” ed uscire dalla strada principale addentrandosi in una delle tante strade sterrate che portano nel cuore di questa regione.

Il ranch Campbell hill guest ranch, si trova a circa 40 km da kamloops e la strada che conduce qui sembra non finire mai.

Si passa infatti attraverso infinite proprietà private di altri appezzamenti terrieri.

L’arrivo non delude.

Il ranch sorge su una collina che affaccia su un lago (non di proprietà) ed ha una parte di foresta privata alle spalle.

Campbell hill guest ranch

Qui, come già detto, il rapporto uomo/cavallo è la priorità.

Bernadette, la proprietaria, ama infinitamente questi animali ed infatti riabilita alcuni di questi che sono stati maltrattati permettendogli così di tornare a vivere e a fidarsi dell’uomo.

Avete mai letto “L’uomo che sussurrava ai cavalli”?

Ecco, per chi l’avesse letto quello che mi ha spinto a cercare un’esperienza in un ranch durante la mia esperienza in British Columbia, oltre alla mia innata passione  per i cavalli ovviamente, è stato proprio quel libro.

Il Campbell bell guest ranch è ispirazione pura. Tutta la vita di questo posto ruota attorno al rapporto uomo/cavallo.

Le ragazze che aiutano stagionalmente la famiglia, arrivano da tutto il mondo e fanno, a mio parere, una delle esperienze più belle che una giovane possa mai fare.

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In cambio del loro lavoro come viene dato loro vitto e alloggio ma soprattutto un’esperienza unica in un posto che difficilmente scorderanno.

Oltre alla vista magnifica di ciò che ci circonda qui si gode di un’atmosfera che sarà difficile ritrovare.

La pace che si vive è il risultato dell’equilibrio perfetto della convivenza tra uomo e natura.

La sveglia è il nitrito dei cavalli che danno il buongiorno, seguita dallo scodinzolare dei simpatici cani pastore che vivono qui.

Il cibo è curato tutti i giorni dal marito di Bernadette che si occupa personalmente sia di fare la spesa, che di cucinare per tutti gli ospiti del ranch. I prodotti arrivano dai ranch circostanti e sono stagionali.

Le giornate piene di luce e di vita sono scandite per chi vuole dalle attività che spaziano dalle passeggiate a cavallo, a quelle a piedi, alle uscite in canoa nel lago di fronte di proprietà però di un altro ranch, alla cura dei cavalli o ancora lasciarsi cullare dalla pigrizia assoluta osservando dal patio lo scorrere della luce del giorno, in compagnia dei cani mentre i cavalli pascolano liberi ed i colibrì si abbeverano indisturbati volteggiando leggeri accanto a te.

 

Campbell Hill Guest Ranch si aggiudica “2 icone su 4 di Fuori Mappa” in quanto fa tutela faunistica ed ambientale. Bravissimi!
Per scoprire tutte le icone ed il loro significato clicca qui.

 

 

 

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