Sulla strada per Swakopmund – Rostock

Rostock Desert Lodge: 12.000 ettari di vastità

Salutando Sossusveli e le dune rosse del parco dopo aver navigato ancora tra queste onde di sabbia, il viaggio prosegue verso la costa.
E’ bene fermarsi in un punto a metà del percorso tra Sossusvlei e Swakopmund, per non arrivare stremati alla fine del giorno, ed incorrere in inutili rischi.

Avanzando per la strada sterrata che porta in direzione Swakopmund, si attraversano paesaggi fatti di montagne e colline, animali che costellano i bordi delle strade.

Gli spazi infiniti nascondono al limitato occhio, sorprese camuffate da puntini sulla mappa. Il navigatore è complice di questi segreti nascosti dietro i tanti chilometri che separano queste meraviglie da un cartello che ne indica la direzione in mezzo al nulla.

E’ così è stato  per il Rostock Desert Lodge, trovato la sera prima in quanto unico posto con una camera (non posto tenda) disponibile. 

L’ingresso della riserva è un semplice benvenuto. Una porta sul nulla che invita ad entrare. Una finestra sul mondo che sta alle spalle di questa strada, dietro probabilmente quella collina, seguendo ancora percorsi di sabbia e ghiaia.

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Oltrepassata la soglia, ancora tutt’intorno solo vastità. Se c’è qualcosa lo si sa solo perchè è segnalato dal navigatore che ne assicura la meta tra 18 km.

Dopo circa 8 km un indizio, ma non è ancora la strada giusta da seguire, questo è solo il percorso che porta al camping, ma questa notte no…il freddo non ci avrà.

Il percorso si tinge di giallo più intenso perchè i raggi del sole iniziano a curvarsi, e le centinaia di migliaia di ombre degli animali che pascolano liberi si allungano sulla terra.

Non sai più da quanto sei in viaggio, e non sai  più distinguere a che punto ti trovi. Sai solo che devi arrivare lì, dove ti manda il navigatore, dove c’è il puntino rosso. E’ così rassicurante essere persi in mezzo a questo  nulla. Così ad un certo punto la strada inizia a salire, e seguendo con l’occhio il suo serpeggiante percorso la vedi finire ai piedi di un massiccio, sui cui fianchi, perfettamente integrati, scorgi i circolari tetti dei lodge. Perfettamente integrati, quasi da non distinguerli dal promontorio dove sono ubicati.

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Le stanze dominano le colline circostanti.
La quiete tutt’attorno è tale che e dalla terrazza della camera, non parli, ma sussurri gioie per non disturbare 
questo silenzio fatto di luce e sagome allungate, adagiate sui profili irregolari di questa vastità.
La cena nella sala a vetrate del lodge è un balsamo dopo le scorse notti fredde passate in tenda.

Il sonno giunge spietato alla fine di questa giornata, e senza preavviso spegne le luci su questo mondo per regalare un risveglio inaspettato.

Ed è così che la notte passa in un soffio ed il giorno si fa spazio con le prime luci che spingono via questo buio stellato.

La notte ha lavato via la stanchezza dagli occhi, che vedono ora un paesaggio ancora più bello di quello della sera prima, anche se l’alba porta con sé quella malinconia di aver scoperto questo posto così meraviglioso però da non poter sfruttare.

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F.M.S.I.:
Il Rostock Desert Lodge si aggiudica tutte e 4 le icone F.M.S.I in quanto è una struttura attenta all’ambiente, che utilizza energie rinnovabili, che fa salvaguardia di specie animali e che aiuta le popolazioni locali.Fuori Mappa Soustainabiliy Icons

 

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