Ai Confini del Kruger – Pafuri River Camp

Quando ti affacci al Sud Africa con l’idea di organizzarti un viaggio, consultando le guide turistiche, ti si spalanca un meraviglioso mondo fatto di enormi parchi nazionali alcuni dei quali di fama mondiale come il Kruger National Park, per esempio.beware crocs

All’ombra di queste stupefacenti realtà, però, esistono piccoli satelliti che si nutrono anch’essi di quella meravigliosa natura da scoprire così come solo l’Africa può offrirti, nuda e vibrante.

Ed è di uno di questi luoghi che voglio parlarvi.

Alcuni anni fa progettammo di tornare in Sud Africa per la seconda volta per visitare una zona più a nord dello stato allo scopo di raggiungere un parco poco conosciuto ed in via di strutturazione confinante con lo Zimbabwe (Mupungubwe NP) per poi spostarci verso est per realizzare il core del nostro progetto: attraversare longitudinalmente il Kruger NP per catturare il più possibile scene di vita selvaggia.

palafittaVista la vastità del territorio, gli spostamenti in auto richiedono sempre un impiego di diverse ore tra una meta e l’altra e, anche se le strade principali in Sud Africa sono in ottime condizioni, è sempre meglio pianificare una sosta in più durante il viaggio. Così prima di dare il via alla grande avventura di 8 giorni interi all’interno del Kruger, decidemmo di fare una sosta di un paio di giorni al Pafuri River Camp.

Questo camp, è quasi adiacente all’ingresso più a nord del parco, il Pafuri Gate appunto, quindi molto comodo anche per l’accesso al parco.

Bisogna dirlo: se si vuole vivere esperienze di wildlife questo è uno di quei siti da visitare se orbitate in quella zona.

La scelta cadde un po’ in maniera casuale ma non ci fu pentimento nel dirigerla proprio su quel posto così remoto e particolare. Un altro motivo che ci ha indirizzati verso il Pafuri è stata la cura dell’ambiente; il Camp, infatti, utilizza fonti rinnovabili di approvvigionamento, le costruzioni abitative con elementi disposti dalla natura, impiego del personale del luogo e, last but not least, un’area di movimento in stretto contatto con la vita selvaggia africana!

Infatti, le capanne che ospitano i viandanti sono fatte quasi interamente con materiali recuperati dalla natura, non esiste corrente elettrica al di là della reception e l’illuminazione è fornita da lampade a paraffina.

Diviso dal Kruger NP solo da una rete metallica che, soprattutto durante la stagione delle piogge (da Dicembre a Marzo) è abbattuta dalle continue piene del fiume che scorre e segna il confine del lodge, il Pafuri Camp, nelle ore notturne può essere frequentato da branchi di animali vaganti che sconfinano in cerca di qualche preda o di alberi da frutto.

Per godere di questo spettacolo pur rimanendo al sicuro nella vostra capanna potrete prenotare una delle sistemazioni in riva al fiume, a ridosso di una piccola spiaggia sabbiosa dove, durante il giorno, (facendo attenzione ai coccodrilli, come avvertono i cartelli esposti in ogni angolo), avrete anche la possibilità di rilassarvi con dell’ottimo bird watching oppure osservare la vita sociale di un branco di babbuini stabilitisi sulla sponda opposta del fiume.capanna fiume

Quando arrivammo, ci fu raccontato che poche sere prima del nostro arrivo un branco di leoni, approfittando dell’assenza della rete di recinzione, si siano spinti fino al camp.

Eventi come questi non preoccupano in genere i gestori del Pafuri in quanto la cosa è ritenuta normale qui, ai confini del Kruger. La raccomandazione, come all’interno del parco nazionale, è sempre quella di ritirarsi  nelle propria abitazioni al calare del sole e non irritare gli animali.

Anche passare un paio di notti all’interno delle piccole ma accoglienti palafitte, al cui interno ci sono solamente due lettini singoli e il cui bagno si trova invece 3 metri più in basso, regala delle belle emozioni. Durante l’oscurità della notte si viene accompagnati dai suoni della savana, a volte lontani altre volte molto vicini, altre volte ancora invece è facile sentire scuotere la palafitta che viene utilizzata come “giostra” dai piccoli Bush Babies, (piccoli mammiferi notturni della famiglia dei calagidi) e venire quindi “scossi” per gran parte della notte.

La sera invece, prima della cena che viene rigorosamente servita alla luce delle lanterne a paraffina vista l’assenza di elettricità nel camp, è piacevole concedersi un aperitivo al bancone del bar e tra una birra e l’altra, farti raccontare dal manager, esperienze di vita e di caccia nella savana strappandogli, dopo la quarta birra, la promessa di portarti qualche giorno in Botswana per una escursione a bordo del suo 4×4 per una vita di vera e totale savana dove poche guide possono arrivare.


Informazioni Utili

Il Camp: 

Gaia

(scopri cosa significa questa icona nella sezione M.E.S.I.)

Il Pafuri River Campsi trova al confine con il Kruger National Park e offre una vera e prorpia Bushveldt Experience.

Come moltissimi i posti in Africa, il Pafuri è un Self Catering, ciò significa che mette a disposizione tutto cucina e BBQ ma la dovrete portarvi voi il cibo e cucinarvelo. In ogni caso se non volete cucinare basta mettersi d’accordo con i gestori e prepareranno loro per voi piatti locali e non solo.

Non ci sono supermercati nelle vicinanze, fate quindi scorta prima di arrivare sia di cibo che di soldi.

Come arrivare:

Guarda la mappa

Per arrivare al Pafuri serve una macchina, ma non necessariamente un 4×4 (noi avevamo una polo).

Da Johannesburg:  seguite la statale N1 direzione Nord verso lo Zimbabwe.

Avete due possibilità:

  1. all’altezza di Louis Trichardt girare sulla statale R524 entrare al Kruger dal Punda Maria Gate, percorrere un pezzo di parco in direzione nord ed uscire dal Pafuri Gate, sulla strada ci sono cartelli che indicano la direzione altrimenti buona abitudine è chiedere indicazione ai locali Masisi, sempre disposti e amichevoli a dare indicazioni.
  2. Proseguite fino all’incrocio con la statale R525, una volta arrivati a Masisi prestate attenzione in quanto la strada della miniera è chiusa. Sul loro sito vengono indicate le coordinate ma attualmente una strada è chiusa quindi, attualmente se seguite le indicazioni del GPS quando vi trovate all’altezza di vi trovereste fuori strada. Seguite le indicazioni che danno sul loro sito. Chiedete indicazioni ai locali prima di perdervi.

Attenzione presenza di animali sulla strada!

ATTENZIONE RIFORNIMENTO!!!

E’ buona cosa non trovarsi MAI in riserva. Il sito del Pafuri segnala gli ultimi punti per fare rifornimento prima di arrivare.

  • Se provenite da Johannesburg l’ultimo benzinaio è Louis Trichardt
  • Se provenite dallo Zimbabwe fate rifornimento a Messina
  • Se provenite da Kruger l’ultimo benzinaio è al Punda Maria Camp

Cosa Fare:

vista da fiumeIl Pafuri è un ottimo punto di appoggio per visitare l’area Nord del Kruger. Quindi potete giornalmente entrare nel parco per osservare la fauna africana, altrimenti potete godervi la tranquillità ed i dintorni del bush.

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