Thailandia: il lago di Cheow Larn – Khao Sok NP 2a parte.

Dopo le due notti passate nella giungla di Khao Sok, abbiamo deciso di trascorrere altre 2 notti sul lago Cheow Larn Lake che fa sempre parte dell’area naturale di Khao Sok.

John sarà la nostra guida anche per questa parte di viaggio in quanto con lui ci siamo trovati davvero molto bene e ci accompagnerà con la sua macchina e resterà con noi per i prossimi giorni.

La strada è un anticipo di ciò che ci aspetta paesaggisticamente parlando.  Passiamo in mezzo a foreste, piantagioni di caucciù, visitiamo grotte dove vivono Monaci e ci perdiamo completamente in questo angolo di mondo…così remoto e così lontano da qualsiasi realtà immaginabile.

I pinnacolI che svettano verso il cielo sono spettacolari

Da qualche minuto abbiamo iniziato a costeggiare il lago di Cheow Larn, infatti le curve sono diventate più numerose.

I pinnacoli che contornano il lago spiccano alti verso il cielo e John parcheggia la sua auto in una specie di grotta naturale che si trova lungo la strada accanto al “porticciolo di fronte a noi”.

Porteremo con noi solo il minimo indispensabile quindi i nostri zaini resteranno in macchina fino al nostro ritorno perché la longtail che ci porterà a destinazione è davvero troppo piccola per portare oltre a noi anche l’ingombro degli zaini.

Ma poco importa perché in realtà non ci servirà molto là in mezzo. Quest’avventura è da subito sbalorditiva. Pochi minuti di navigazione e anche i rumori del piccolo punto di attracco, svaniscono e noi ci troviamo immersi in una natura incontaminata. Questo lago è immenso e seppur artificiale in quanto creato con la costruzione di una diga, ha lasciato nuovo spazio alla natura ed è diventato rifugio di parecchie specie animali tra cui i gibboni dalla mani bianche. Le soste per vederli sono numerose e l’incanto dei loro movimenti mentre si muovono liberi ed indisturbati lungo le pareti calcaree verticali ci affascinano e sorprendono.

Dopo circa 3 ore di navigazione arriviamo a destinazione. Il posto dove dormiremo per le prossime due notti sarà una delle palafitte galleggianti che un tempo erano dei ranger guardia-parchi.

I bungalow galleggianti

I bungalow galleggianti

Queste sono collegate una all’altra da una passerella unica e a loro volta sono collegate al punto di attracco che non è altro che una palafitta più grande dove le donne del posto cucinano per noi piatti locali deliziosi.

Siamo immersi in un silenzio surreale quaggiù, le acque sono immobili e verso sera la luce obliqua dei raggi del sole trasforma il riflesso delle cime dei monti, che un tempo, prima di venire sommersi dall’acqua erano vallate, in un immagine che sembra quella ritratta nei quadri impressionisti.

Stando seduti sul retro della palafitta si ha la possibilità di guardare uno spettacolo incredibile di suoni e natura tenendo i piedi in acqua.

Col calare della sera i suoni cambiano e l’ambiente diventa quasi spettrale.

Quella che faremo sarà una delle escursioni più memorabili che tutt’oggi restano ben impresse nella mente. Il safari notturno qui è diverso da quello fatto la sera precedente, perché si fa su una barchetta a remi.

Il silenzio è totale e per fortuna le nuvole monsoniche hanno lasciato anche questa notte spezio alla luna che illumina l’acqua e la fa diventare color argento. Si sentono guizzi e con le luci si vedono gli occhi degli animali che timidi vengono ad abbeverarsi sulla riva del lago.

Quando la barca si ferma in mezzo al lago per permetterci di contemplare il momento che stiamo vivendo, l’unico rumore che si sente è la quello dell’acqua che sbatte contro la chiglia della long-tail.
L’acqua luccica di luna riflessa e lucciole che volano sul pelo dell’acqua. Respiro profondamente cercando di memorizzare ogni singolo dettaglio, ogni singolo rumore ed ogni riflesso che riesco a catturare nella memoria e sono grata che al mondo esistano luoghi così che sono un trionfo di vita e natura.

Cosa Fare:

Qui alloggerete nelle capanne galleggianti dei ranger immersi in un quadro unico e indimenticabile.

Potrete fare escursioni diurne e notturne sia sulla longtail che a piedi nelle foreste circostanti, fare il bagno in queste acque spettrali e spettacolari allo stesso tempo, andare in kayak o semplicemente oziare mentre ascoltate i canti dei gibboni dalla mani bianche o mentre contemplerete il paesaggio che vi circonda.

Come arrivare/Dove Dormire:

Il lago fa parte del parco Nazionale di Kha Sok quindi per arrivare fino qui le indicazioni s ono le stesse che potete trovare QUI:

Una volta rrivati al parco potrete chiedere ad una delle tante agenzie locali di organizzrvi delle notti sul lago.

Negli ultimi anni le strutture si sono moltiplicate e ad oggi ce ne sono alcune di buon livello e anche piuttosto lussuose:

ecco alcuni link utili:

http://khaosoklake.com/

Questo lodge ad esempio offre pacchetti di 3 giorni con la visita al lago inclusa:

http://www.khaosokaccommodation.com/activity/overnight-lake-trip-to-cheow-lan-khao-sok/

Quando andare e avvertenze particolari:

Il periodo migliore per visitare il parco è da Novembre a Marzo durante la stagione secca  ma è possibile andare anche durante la stagione monsonica prestando però particolare attenzione. Non bisogna sottovalutare la straordinaria quantità di acqua che può cadere nel giro di qualche ora durante i monsoni; le giungle sono soggette a frane, le strade si riempiono di e i fiumi si gonfiano fino a strabordare, quindi cautela!

Portate con voi una mantella per le piogge improvvise, un repellente per insetti tropicali e delle ghette che insieme al repellente vi servirà a proteggervi dalle sanguisughe.

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