Minorca: S’Albufera des Grau; biodiversità del mediterraneo

 

A volte, le cose inaspettate, possono essere veramente molto piacevoli. Ed è questo il caso di un’isola, Minorca, che fa parte delle Baleari, un arcipelago spagnolo composto da una decina di isole (Formentera, Ibiza, Minorca e Maiorca sono le più famose) situate nel mediterraneo occidentale.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAPer noi è stata una scoperta inaspettata. Volevamo una meta dove trascorrere una settimana nel periodo di prima estate che non fosse eccessivamente lontana da raggiungere ma che al tempo stesso coniugasse sia il piacere del relax che il piacere della scoperta naturalistica, che non ci manca mai quando intraprendiamo un nuovo viaggio. Questa isola delle Baleari presenta un ottimo compromesso in questo senso.

Minorca è, ovviamente, un’isola con un elevato flusso turistico interessato all’entertainment che, pertanto, ha dovuto adeguare le sue infrastrutture alle esigenze di mercato ma che, comunque, ha lasciato intatta una larga fetta del suo territorio in maniera consapevole ben sapendo che molto del suo fascino è da imputarsi proprio a questo suo lato naturalistico che il visitatore non può non apprezzare.IMG_4115

Tanto per farci capire, diverse spiagge, tra le più belle, sono raggiungibili solo attraverso sentieri (o barca, ovviamente) che, a volte, richiedono un impegno di almeno 30/40 minuti ma che ripagano ampiamente le aspettative soprattutto perché non conoscono colonizzazione e offrono quindi il sapore di sentirsi fuori dal mondo regolato.

Se poi si vuole unire una fantastica scoperta naturalistica con il piacere di approdare via terra su una di queste spiagge isolate e relativamente poco battute, non si deve fare altro che recarsi al parco S’Albufera des Grau, a nord-est dell’isola, una larga area protetta che si dispiega tra Es Grau, paesino arroccato sul fianco della collina, e il misterioso faro di Favatrix che la sera offre scorci surreali in un paesaggio lunare post-eruzione.

Il parco di S’Albufera comprende un’areale di una settantina di ettari con una laguna lunga circa 1700 metri larga fino a 900 ed una gola che la collega direttamente al mare (Gola de S’Albufera); il suo ecosistema è unico nel suo genere perché presenta pinete (frutto di una recente ripopolazione forzata non essendo una tipicità del luogo), dune, zone palustri, il tutto in completa armonia con le aree coltivate circostanti.

In questa riserva la fauna, particolarmente per quanto concerne i volatili, è molto abbondante.Tra le varie specie presenti è possibile osservare l’aquila pescatrice, il corvo marino, il germano reale e la garza. Durante il periodo primaverile è una meta di riferimento per le migrazioni, infatti la laguna è fortemente trafficate ed è terreno di scontro per questioni territoriali.IMG_4100

Per approcciare il parco e raccogliere indicazioni sulle specie esistenti osservabili, sulle modalità di comportamento all’interno e sui sentieri percorribili è necessario fare una sosta nell’headquarter dei rangers (che si trova alcuni chilometri prima di arrivare a Es Grau) che saranno ben disponibili a fornirvi ogni tipo di informazione e lasciarvi una serie di opuscoli illustrativi.

Conclusa questa necessaria fase preliminare, potrete scegliere se muovervi verso l’interno per qualche centinaio di metri dalla postazione dei rangers e iniziare da li il vostro percorso; oppure, ritornando sulla statale e andando verso il paese, poco prima di arrivare nel centro abitato troverete ampie zone di sosta dove lasciare la vostra auto e introdurvi nel in quella meraviglia ornitologica che è il parco di S’albufera des Grau. 

Attraverso sentieri circolari, vi sarà possibile incamminarvi sia nella parte bassa della laguna che sulla parte collinare dove sono stati predisposti alcuni view point (ahimè senza tettoia protettiva dal sole incalzante) avendo modo, con una buona dose di pazienza, di osservare alcune specie nel loro habitat naturale e studiarne i comportamenti sociali più evidenti.IMG_4115

Nei tempi andati, S’Albufera era una “riserva” di pesca e ancora oggi, dal basso della laguna, potrete osservare il complesso sistema di chiuse che venivano utilizzate per intrappolare e catturare cefali e anguille che erano una importante risorsa commerciale.

Se poi siete interessati anche a farvi un trekking panoramico, vi basterà proseguire nella parte bassa del parco mantenendo la spiaggia principale sulla vostra destra e seguire le indicazioni per il faro di Favatrix.

Come tutti i percorsi, anche questo ha una sua durata in base alla vostra preparazione fisica e all’attrazione che le varie calette che troverete lungo la strada avranno su di voi; di certo, dovrete mettere in conto qualche ora di impegno medio per arrivare fino alla meta.

Questo “breve” percorso fa parte del più rinomato Camì de cavals che si inerpica per tutto il perimetro dell’isola, ma questa è un’altra storia.


Informazioni Pratiche:

Per gli amanti della fauna: specie osservabili

Come anticipato le specie faunistiche osservabili sono parecchie:

  • Lepidotteri : Cleopatra, l’argo azzurro, Vanessa del cardo e la Cecilia
  • Volatili : Aquila pescatrice, Tuffetto, Germano reale, Folaga, Airone cenerino e le Garzette

Come arrivare:

Via Aereo

Minorca è servita da vettori quali EasyJet che durante il periodo di alta stagione collega direttamente l’Italia con l’isola(Menorca-Milano Malpensa) mentre in altri periodi è necessario uno scalo a Barcellona.

Anche Iberia offre collegamenti con scalo.

Via Mare:

Da Barcellona, Valencia  partono traghetti che collegano le varie isole delle Baleari. 

Quando andare:

Minorca, essendo situata nel mediterraneo è assoggettata alla stagionalità tipica europea e, quindi, il periodo per visitarla è sicuramente dalla primavera inoltrata a tutta l’estate europea.

Noleggio auto:

Varie agenzie offrono i servizi di auto noleggio, sia all’interno dell’aeroporto che fuori, avrete solo l’imbarazzo della scelta di trovare quella più adatta alla vostre esigenze.

Fate attenzione alle “offerte vantaggiose”, specialmente quelle vendute in pacchetti volo+noleggio, perché le piccole agenzie di noleggio auto, in conclusione all’utilizzo, applicano sempre, in maniera più o meno fraudolenta, addebiti immotivati che hanno inserito nelle clausole del contratto e che alla fine equipareranno i prezzi delle più note agenzie annientando il risparmio preventivato (esperienza personale).

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