GORGES DU VERDON: tra gole, montagne e laghi mozzafiato.

Se come noi, ti trovi sulla riviera Ligure e hai qualche giorno da spendere oltre frontiera, la Francia, in Alta Provenza, ha qualche cosa di interessante da mostrarti dal punto di vista naturalistico.

veduta_goleFuori dal confine di Ventimiglia in un paio di ore di auto verso nord si entra nella rinomata Haute Provance, più specificamente nelle famose Gorges du Verdon, un luogo meta- montano caratterizzato da spettacolari gole, da sentieri impervi che si inerpicano sui pendii scoscesi da capogiro, rapide per rafting e canoa e impegnative pareti per free climbers.

Le gole, che si estendono da Moustier Saint Marie a Catellane,  stando alle stime, sono lunghe circa 21 Km e raggiungono una profondità massima di 700 metri;

Da Les Salles, paese dove abbiamo pernottato, ci si muove verso nord, in direzione Moustier Saint Marie sulla statale D957, per raggiungere il lato nord delle gole (non esiste alternativa) e, strada facendo, un primo assaggio di vertigini lo potrete avere fermandovi sul Pont du Galetas che attraversa il fiume prima che si getti nel Lac des Saint Croix  ad una altezza ragguardevole.
E da subito gli effetti cromatici delle acque e delle rocce ti colpiscono…

Ma il bello deve ancora arrivare.

Innestata la statale verso Palud sur Verdon, la D952,  lungo il tragitto avrete modo di fermarvi più e più volte per fare qualche scatto tenendovi rigorosamente lontani dai bordi non protetti per non essere rapiti dal fascino dell’altezza e commettere qualche imprudenza.

trekking_goleLe gole del Verdon sono qualche cosa di unico nel loro genere; la presenza di fluoro che agisce sulle micro alghe presenti sul fondale conferisce alle acque quella caratteristica colorazione turchese e il loro scorrere impetuosamente in questa feritoia calcarea giurassica di centinaia di metri genera un rombo possente che a tratti sale a far sentire la sua voce imperiosa.

Seguendo la statale si arriva a Palud (che rimane leggermente staccato dalle gole) e li non vi resterà che prendere verso sud per ritrovare il Verdon ; in cima alla strada vi troverete lo Chalet La Maline dove è possibile pernottare o anche rifocillarsi e chiedere informazioni.

Da quel punto si diramano una serie di sentieri bene indicati dalla cartellonistica (le brochure che illustrano i sentieri chiedetele agli uffici del turismo perché in loco non siamo riusciti a trovare nulla!) che portano in varie direzioni.

Il sentiero più impegnativo è il Martel che si svolge longitudinalmente al Verdon e richiede un impegno ragguardevole(6-7 ore) anche se ben ripagato con panorami e scorci.

Ricordatevi di accordarvi con i gestori dello chalet per il rientro in taxi dal punto di partenza!!

Se non avete molta voglia di impegnarvi o se siete arrivati in zona troppo tardi per intraprendere l’avventura di raggiungere la diga seguendo il Martel, potrete con maggior facilità scendere verticalmente dallo chalet verso il basso fino al ponte pedonale fatto di tiranti d’acciaio che ondeggia pericolosamente sopra ad un tratto tortuoso di rapide.

rapide_dal_ponteStesi sul ponte o, ancora meglio, con un bastone estensibile si possono catturare immagini molto suggestive del fiume che nervosamente scende a valle.

Sull’altro versante, attraversato il ponte, il sentiero de l’Imbut e il sentier du Vidal vi consentiranno di perlustrare la parte sud delle gole, attraverso ferrate e tratti impervi.

Risalendo questi sentieri vi sarà possibile raggiungere un albergo posizionato in maniera spettacolare sulla cresta opposta.

Se poi volete farvi un pic-nic o anche solo rilassarvi e prendere un po’ di sole, l’altra sponda offre alcune piccole spiagge dove sostare fintanto che il sole ve lo permetterà e non abbia già fatto capolino dietro un dirupo.

Di certo, i cartelli indicanti il pericolo di piena improvvisa non aiutano certo a rilassarsi ma avvolti dal suono del fiume che scorre e dal canto di uccelli vien difficile non lasciarsi rapire da questa meraviglia geologica della natura.

Un piccolo suggerimento: fate attenzione perché i sentieri da intraprendere essendo in discesa morbida possono sembrare facilmente affrontabili ma, in realtà, sono subdoli e nascondono il fatto che il ritorno è veramente impegnativo, particolarmente nella stagione calda e se si è privi di allenamento.

Le scorte di acqua sono sempre consigliabili.

MoustiersSulla strada del ritorno, sempre che arriviate come noi da Les Salles, una sosta a Moustier Saint Marie è doverosa perché è un paesino molto singolare, curioso e anche un posto dove fare acquisti anche di artigianato locale il che, quando si viaggia all’estero, non è mai un male.

Arrivati in albergo nel tardo pomeriggio, provati , non ci rimane che trovare posto sulla splendida terrazza panoramica con vista lago, armarci di qualche cosa di dissetante, e farci riempire lo spirito dagli ultimi raggi del sole che pigramente scivolano  sulle placide acque del lago.

Quando andare

La Francia segue la stagionalità degli altri paesi europei con le dovute variabili in base alla latitudine. Noi ci siamo stati a fine Aprile ed il tempo era tendenzialmente bello e caldo di giorno, più fresco la sera.

Di certo, essendo quello un luogo altamente turistico aperto ad un turismo illimitato, andarci in un periodo non legato a particolari festività vi permetterà di godervi di più l’area, evitare la ressa e trovare facilmente posto in albergo.

Dove alloggiare

La nostra scelta in parte anche dettata dalla casualità, è caduta su un paese che si affaccia sul Lac de Sainte Croix, Les salles sur Verdon,  sia per l’eccellente posizione fronte lago e sia per la comodità nel raccordarsi con la statale che poi ti porta verso gole.
Abbiamo alloggiato all’Auberge des Salles, un posto pulito e ben gestito dove parlano anche inglese. L’Hotel ha una bella esposizione sul lago con una terrazza che fa da complemento a questo luogo magnifico.

Ricordatevi di chiedere una camera con esposizione fronte lago per potervelo godere anche stando in camera.

Come detto sopra, direttamente nelle gole ci sono: lato nord lo Chalet Maline e dalla parte opposta, affacciato direttamente sulle gole il Gran Cayon du Verdon.

ristorante la planchaDove mangiare

Oltre al ristorante dell’albergo dove abbiamo alloggiato di cui possiamo parlare solo positivamente, abbiamo testato anche il ristorante La Plancha  , un posto caratteristico con una buona cucina e piatti variegati.

Cosa fare

Le attività da farsi alle gole sono tra le più variegate.

Dalla canoa sul placido lago a tutta una serie di attività adrenaliniche: rafting, canyoning, etc.

È anche una zona molto battuta dai free-climbers, qui alcune attività.

Se siete amanti della bicicletta sportiva non lasciatela a casa: intorno al lago ci sono tutta una serie di sentieri che vi permetteranno di divertirvi e di scoprire nuovi scorci.
Il trekking è di sicuro l’attività più praticata da chiunque si rechi laggiù; a questo link del CAI potrete trovare più specifiche indicazioni in merito ai percorsi praticabili nelle gole con tutte le tempistiche incluse e le accortezze da avere prima e durante.

 

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